Dolori e Patologie da lavoro causati dallo stress
A livello della colonna vertebrale:
lombalgia, cervicalgia, dorsalgia, sacralgia, lombo-sciatalgia, sciatalgia, cervico-brachialgia, scoliosi, cifosi, colonna rettilinea, protrusioni, ernie, artrosi, artrite.
A livello dell’apparato digerente:
gastrite, colite, dolori addominali, aria nella pancia, difficoltà digerenti, stipsi, diarrea, emorroidi, acidità, reflusso, dolori diffusi a livello articolare (spalla, gomito, polso, anca, ginocchia, piede, costole) e a livello muscolare (muscoli delle gambe, delle braccia, del busto, del capo), bruxismo,
stanchezza, poca energia, sudorazione, tachicardia, problemi di sonno, perdita di appetito, confusione, vertigini, disequilibrio, mal di testa, , fibromialgia, artriti, dolore ai nervi, polinevrite, artrosi, artrite, problemi del ciclo mestruale, gambe gonfie.
Come si interviene con l’osteopatia?
Come sono i trattamenti Osteopatici al Centro Rispecchio?
Approfondimento
L’Osteopatia considera l’essere umano un tutt’uno in cui la psiche (mente e anima), il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario sono in un continuo interscambio informazionale usando gli stessi codici biochimici per la sopravvivenza e il benessere dell’organismo.
- Già nel 1876, Henry Maudsley, prese il esame per la prima volta il salto dallo psichico al somatico e affermò che se l’emozione non viene scaricata all’esterno agirà sugli organi interni alterandone le funzioni. Nel 1817 Cutter affermava che le preoccupazioni possono influenzare il modo in cui gli individui si ammalano.
- In effetti oggi si sa con certezza che lo stress in generale e quindi anche lo stress da lavoro aumenta le citochine infiammatorie e l’attività del simpatico con conseguenti patologie e sintomi. Infatti, l’incapacità di esprimere le proprie emozioni, l’accondiscendenza, la passività e la tendenza a reprimerle a livello subcosciente sono tutti fattori che costringono a scaricare in altro modo le tensioni accumulate, ad esempio nei sintomi fisici e nella malattia fisica. Quindi l’essere umano non li si può più considerare come un insieme di organi e apparati disgiunti fra di loro, sconnessi dalla mente e indipendenti dalle influenze ambientali e lavorative.